Risotto con asparago rosa di Mezzago
Sulla mia tavola è arrivato
l’asparago rosa di Mezzago
e da qui non se ne andrà più via!
L’asparago rosa di Mezzago (Provincia di Monza e Brianza) è caratterizzato dall’apice rosato e la rimanente parte tutta bianca. E’ diverso da tutti gli altri asparagi italiani, che hanno invece i turioni completamente verdi o bianchi. Questa tipicità di colore è dovuta alle condizioni pedoclimatiche del mezzaghese, dove troviamo un terreno argilloso e una particolare presenza di minerali ferrosi.
Cit. Asparago Rosa di Mezzago,
www.asparagorosa.it:
“La tradizione della coltivazione dell’asparago
sul territorio mezzaghese risale ai
primi decenni del secolo scorso
ed ha vissuto il proprio periodo d’oro
negli anni ’30 quando gli asparagi di Mezzago
erano già presenti nei mercati ortofrutticoli
di Monza e Milano.
Nei decenni successivi si confermò
tale specializzazione e fino agli anni ’50 – ’60
le superfici coltivate e gli addetti si conservarono intatte.
A partire dagli anni ‘70 si è assistito ad un progressivo
abbandono della coltivazione, imputabile ad
un generalizzato declino del settore agricolo
a favore dell’industrializzazione ed alla parallela
diminuzione della redditività della coltivazione.
Verso la fine degli anni 90 la produzione era
compromessa al punto da non soddisfare più
le richieste locali, fin quasi a pregiudicare l’esistenza
stessa della sagra tradizionalmente dedicata a questo ortaggio.
Nel 2000 su impulso dell’amministrazione comunale
è stata avviata una forte iniziativa progettuale
volta alla reintroduzione dell’Asparago Rosa
quale coltura tipica di Mezzago,
recuperando una “storia” iniziata ai primi del ‘900″.
Sul sito dell’asparago rosa che vi ho indicato sopra c’è una simpatica video presentazione, ma c’è anche una bellissima sagra organizzata dalla pro loco di Mezzago che inizierà proprio settimana prossima.
Io intanto vi dico come ho aperto le danze con questo magnifico prodotto: non potevo non cominciare da un risotto, il più versatile e semplice degli accostamenti. Volevo provarne il sapore, sebbene qualcosa mi dicesse già che l’avrei amato e in famiglia sono stati tutti d’accordo con me.
Ecco allora gli ingredienti per 3/4 persone:
- un mazzetto di asparagi rosa
- un goccio di olio extravergine
- sale fino quanto basta
- una noce di burro per cuocere le punte degli asparagi e una noce di burro per mantecare il risotto a fine cottura, oppure quantità superiori in base al gusto personale
- 60/80 g di riso a persona (vialone nano o carnaroli)
Preparazione:
Laviamo gli asparagi, tagliamo le punte e le mettiamo in una padella con una noce di burro per farle cuocere velocemente e a fuoco moderato, bagnando con poco brodo nel caso in cui servisse.
A parte prepariamo il brodo mettendo 1 litro di acqua in una pentola e la restante parte degli asparagi, avendo cura di raschiare con un pelapatate la parte esterna, più dura e filamentosa.
Prendiamo una casseruola e mettiamo riso a tostare (a secco), quindi continuiamo la cottura bagnando con il brodo e salando in due o tre volte. E’ meglio cominciare a preparare il brodo almeno con una ventina di minuti in anticipo rispetto alla preparazione del risotto stesso.
Quanto la parte di asparago usata per il brodo risulta ben cotta e morbida, procediamo a frullare il tutto e quindi a filtrare con un colino. Il liquido e la polpa filtrati li aggiungiamo al risotto, che sarà ormai quasi giunto a fine cottura.
Terminiamo mantecando con del burro freddo, dopo aver spento il fuoco e aver allontanato la casseruola dal fornello.
Aggiungiamo le punte di asparagi che abbiamo saltato in padella e serviamo in tavola.
Non conoscevo questa varietà di asparagi. Ma non trovo nemmeno quelli bianchi (se non in scatola, quindi li evito).
Da te imparo sempre cose nuove Tiziana, grazie. Ti auguro una felice settimana. Un bacio.
Fai bene Natascia.
🙂 Grazie mille, mi fa molto piacere :)))
Serena settimana anche a te con tante poesie di zucchero e farina!
Ho mangiato risotto con asparagi circa trent'anni fa e pur essendomi rimasto nel cuore tanto m'era piaciuto, non l'ho mai fatto. Stavolta credo sia quella buona anche se di asparagi rosa qui da me nemmeno l'ombra.
Grazie per regalarci sempre piatti buoni e tante nuove curiosità. ^_^
Grazie a te carissima Silvia e buona settimana
Tiziana